🍎 La Caduta dei Gravi
Dalla torre di Pisa al martello sulla Luna: perché tutto cade allo stesso modo
Inizia a esplorare ↓La caduta nel mondo reale
La mela di Newton
La stessa forza che fa cadere una mela tiene la Luna in orbita attorno alla Terra. Newton capì che è un'unica legge: la gravitazione universale.
Il paracadutismo
Un paracadutista non accelera all'infinito: l'attrito dell'aria cresce con la velocità finché la frena a circa 200 km/h — la velocità limite.
I tuffi olimpici
Dalla piattaforma dei 10 metri all'acqua passano solo 1,4 secondi: in quel lampo i tuffatori concentrano avvitamenti e capriole calcolati al centesimo.
La torre di Pisa
La leggenda vuole che Galileo lanciasse palle di peso diverso dalla torre, mostrando che toccano terra insieme. Vera o no, l'idea ha cambiato la scienza.
Il martello sulla Luna
Apollo 15, 1971: l'astronauta David Scott lascia cadere martello e piuma davanti alla telecamera. Senza aria toccano il suolo nello stesso istante. Galileo aveva ragione.
Le montagne russe
Il brivido della prima discesa è caduta quasi libera: per un attimo il sedile non ti sostiene più e ti senti "senza peso" — come un astronauta.
Piuma contro martello
Chi tocca terra per primo? Prova nei tre scenari: sulla Terra con l'aria, sulla Terra senza aria e sulla Luna. La risposta potrebbe sorprenderti.
Il piano inclinato di Galileo
La caduta è troppo veloce per essere misurata con gli orologi del Seicento. Il trucco di Galileo: rallentarla con un piano inclinato. Guarda le distanze tra i pallini lasciati a intervalli di tempo uguali: noti la sequenza?
Distanza percorsa nel tempo
Misura l'altezza col cronometro
Lascia cadere un sasso e conta i secondi: il tempo di caduta rivela l'altezza. È il metodo dei pozzi e dei ponti — la fisica come metro da geometra.
La fisica della caduta
L'accelerazione g
Sulla Terra ogni oggetto in caduta libera accelera di 9,81 m/s ogni secondo: dopo 1 s va a 35 km/h, dopo 2 s a 71 km/h, dopo 3 s a 106 km/h. Grande o piccolo che sia.
g = 9,81 m/s²
al livello del mare, senza attrito dell'aria
Le formule della caduta
La velocità cresce in modo lineare col tempo, la distanza col suo quadrato. Ecco perché cadere da 20 m non è "2 volte peggio" che da 10 m: l'impatto è ben più violento.
v = g·t | h = ½·g·t²
es: 10 m → t = 1,43 s, arrivo a 50 km/h
Perché la massa non conta
Più massa = più forza peso, ma anche più inerzia da accelerare: i due effetti si compensano esattamente. È il principio di equivalenza — la stessa idea che portò Einstein alla relatività generale.
a = F/m = mg/m = g
la massa si semplifica: cadono tutti uguali
Oltre la caduta semplice
La velocità limite
L'attrito dell'aria cresce con la velocità: quando eguaglia il peso, l'accelerazione si azzera e si cade a velocità costante. Il paracadute non fa che abbassare questo limite da ~200 a ~20 km/h.
L'orbita è una caduta infinita
Gli astronauti della ISS non sono "senza gravità": cadono continuamente verso la Terra. Ma vanno così veloci di lato (28.000 km/h) che la superficie curva si allontana sotto di loro. Cadere mancando sempre il bersaglio: questo è orbitare.
g cambia nell'universo
Sulla Luna g vale 1,62 m/s² (i salti lenti degli astronauti), su Marte 3,7, su Giove 24,8. Il tuo peso cambia da pianeta a pianeta — la tua massa mai.
Metti alla prova le tue conoscenze!
Lasci cadere una pallina da bowling e una da tennis dalla stessa altezza, nel vuoto. Cosa succede?
🎉 Hai capito perché tutto cade!
Sei partito da mele e paracadutisti, hai sfidato piuma e martello, rallentato la caduta come Galileo e misurato altezze col cronometro. Ora sai il segreto: la gravità accelera tutto allo stesso modo, dal sasso alla Stazione Spaziale.